Kimi Räikkönen

Campionenel 2007
Kimi Riflessionando

Kimi-Matias Räikkönen
Nato a Espoo Finlandia, il 17 ottobre 1979 è un pilota automobilistico finlandese,
Nato in una famiglia non molto facoltosa, ad otto anni Räikkönen mosse i primi passi nel kart. Nel 1999 approdò nel campionato britannico di Formula Renault, con il team Manor. L'anno successivo conquistò il titolo grazie a 7 vittorie su 10 gare, 7 pole e 6 giri veloci. Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula Renault internazionale, dove ottenne 2 vittorie, 2 pole e 2 giri veloci. 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%, ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter Sauber dell'omonima scudera di Formula 1. Quest'ultimo lo invitò ad una sessione di test sulla pista del Mugello, questa volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì presente per un test con la Ferrari. Al test prese parte anche il collaudatore del team Enrique Bernoldi, fortemente spinto dallo sponsor Red Bull verso un posto da titolare per la stagione successiva. I tempi sul giro del giovane finlandese furono eccellenti e migliori di quelli di Bernoldi, tanto che Sauber decise di ingaggiarlo per il campionato 2001, pur contro il parere di Helmut Marko che continuava a spingere fortemente per il brasiliano. Per la prima volta nella storia esordiva in Formula 1 un pilota che aveva disputato sino a quel momento solo 23 gare, nessuna delle quali in formule propedeutiche alla Formula 1, quali la Formula 3 o Formula 3000.
Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio d'Australia, con una superlicenza provvisoria valida per le prime sei gare, al volante di una Sauber-Petronas. Il suo debutto fu impressionante, arrivando al 6º posto e guadagnando il primo punto mondiale.
Singolare un episodio: pare che Kimi si sia addormentato in macchina pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire per nulla la tensione del debutto in Formula 1. Dopo la corsa la federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza . Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10º posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7º a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi ma fortunatamente ne uscì senza danni. Data la sua ottima stagione come debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal 2 volte campione del mondo Mika Häkkinen, suo connazionale.
Nel 2002 passò alla McLaren-Mercedes, che versò una somma pari a 50 milioni di euro per averlo in squadra insieme a David Coulthard. Al debutto con la nuova scuderia, colse il primo podio della carriera giungendo 3º nel Gran Premio d'Australia ed ottenendo il giro più veloce. Nel Gran Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima vittoria ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher, terminando la gara in seconda posizione. Il finlandese diede buone prove anche sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher. Il finnico, nonostante le buone prestazione in estate, alla fine della stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6º posto finale. Per tutta la stagione si dimostrò molto più veloce del compagno di squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti meccanici tanto da contare ben 10 ritiri.
Il 2003 per Räikkönen fu estremamente positivo: pur disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata, (la MP4-18 non gareggiò mai) si ritrovò leader all'interno del suo team e si giocò la vittoria del mondiale sino all'ultima gara. Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per vincitore ma nei giorni successivi la vittoria fu assegnata a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari. La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi podi conquistati, Räikkönen rimase in lotta per il titolo mondiale fino all'ultimo gran premio, contro il pilota della Ferrari Michael Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya. Alla fine della stagione si classificò 2º con 91 punti complessivi, solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.
La stagione 2004 fu meno fortunata, costellata da numerosi ritiri per guasti meccanici, a causa della scarsa competitività della vettura. Dopo poche gare il finlandese venne inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya, proveniente dalla Williams. A metà stagione il team fornì una vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael Schumacher fino all'ultimo giro, dovendosi poi accontentare del secondo posto. Due settimane più tardi in Germania, invece, fu costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco quando era al comando, mentre nel Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo una gara in cui si rese protagonista di numerosi sorpassi anche ai danni di Michael Schumacher il quale, giungendo comunque secondo a traguardo, riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale.
Räikkönen al GP del Canada
2005 con McLaren

Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era leader della gara. Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7 volte sul primo gradino del podio. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera. Partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche ad un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher.
Räikkönen testa la McLaren
Silverstone nel 2006

Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era leader della gara. Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7 volte sul primo gradino del podio. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera. Partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche ad un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher.
Nel 2006 la mancanza di affidabilità e di competitività della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun gran premio, conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault. Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio Liuzzi e a Monaco dove si ritirò ancora per guai tecnici, nonostante fosse l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso.
A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro, la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come successore e il finlandese concluse la gara secondo proprio dietro a Michael Schumacher.
Räikkönen 2007 su Ferrari
nel GP di Gran Bretagna
Nel 2007 il passaggio alla Ferrari:
e il Campionato
Il debutto al volante della F2007, la nuova macchina della Ferrari che ha utilizzato nel corso del mondiale di Formula 1 2007, avvenne il 30 gennaio 2007 a Valencia. Iniziò la stagione vincendo il Gran Premio d'Australia dove ottenne pole position e giro più veloce (solo Fangio e Mansell erano riusciti a fare altrettanto al debutto con una Ferrari). Le due gare successive gli fanno conquistare due terzi posti, il primo in Malesia, dove il motore era stato limitato nei giri a causa di una piccola perdita d'acqua sul finire del Gran Premio d'Australia, ed uno in Bahrain. Le successive gare furono più travagliate con un ritiro in Spagna a causa di un problema elettronico, un ottavo posto a Monaco, dove era partito 15º a causa di un errore in qualifica, un quinto in Canada e un quarto negli Stati Uniti. Il finlandese centrò due vittorie consecutive nel Gran Premio di Francia, superando al via l'inglese Lewis Hamilton della McLaren e al 46º giro il compagno Felipe Massa grazie alla tattica dei pit-stop, e in Gran Bretagna, ma a questi risultati seguirono un ritiro e tre secondi posti. A Monza, inoltre, Räikkönen ebbe anche un incidente abbastanza grave nelle libere. In Belgio, dopo aver ottenuto la pole position, il finlandese tornò sul gradino più alto del podio, portando insieme a Felipe Massa alla Ferrari il quindicesimo titolo costruttori. Nel Gran Premio del Giappone, in una gara sotto la pioggia, Räikkönen si ritrovò nelle ultime posizioni a causa di un'errata scelta delle gomme ma rimontò fino al terzo posto. Con 17 punti da recuperare ad Hamilton su 20 disponibili, il mondiale sembrava ormai chiuso, ma grazie alle vittorie in Cina e in Brasile e il conseguente ritiro di Hamilton in Cina ed il settimo posto in Brasile, il finlandese riuscì a conquistare il suo primo titolo mondiale. Nelle ore successive al termine della gara brasiliana venne aperta un'inchiesta dalla FIA sulle Williams di Rosberg, quarto in gara, e di Nakajima e sulle BMW Sauber di Heidfeld e Kubica, rispettivamente sesto e quinto, per le temperature fuori norma della benzina. L'inchiesta comunque non portò alla squalifica dei piloti coinvolti, e il titolo di Räikkönen venne confermato, anche dopo l'udienza definitiva del 15 novembre.
Il 2008:
Kimi Räikkönen
al granpremio del Canada


La stagione 2008 non iniziò sotto i migliori auspici per il finlandese: alla prima gara in Australia, a Melbourne, si ritirò a 4 giri dal traguardo e venne riammesso in classifica solo in un secondo tempo per via di una squalifica inflitta a Rubens Barrichello. Ritrovò prestazioni in Malesia, a Sepang, vincendo la gara autorevolmente, superando con una sosta ai box ritardata il compagno di squadra Felipe Massa. Sul Circuito di Manama, in Bahrein, tagliò il traguardo secondo dietro al suo compagno di squadra e davanti a Robert Kubica. Al Gran Premio di Spagna disputò la miglior gara della stagione, con pole position, vittoria e giro veloce. Nelle gare successive Räikkönen non ottenne prestazioni brillanti, in gran parte dovute a delle mediocri qualifiche, con un ritiro al Gran Premio del Canada (tamponato da Hamilton in corsia box durante una sosta con safety-car[23]), un secondo posto in Francia, dove aveva anche conquistato la duecentesima pole position per la Ferrari[24] e condotto più di metà gara in testa, quando fu vittima di un problema allo scarico che ne compromise le prestazioni[25], un quarto posto a Silverstone ed un sesto ad Hockenheim. Räikkönen tornò sul podio al Gran Premio d'Ungheria, conquistando il terzo posto, salvo poi disputare altre gare senza ottenere buoni risultati, con un ritiro a Valencia, un altro a Spa-Francorchamps, in cui era al comando fino all'uscita di pista a 2 giri dalla fine sotto la pioggia, un nono posto a Monza nella gara di casa della Ferrari ed un ennesimo ritiro (causa incidente contro le barriere) nella gara notturna di Singapore. Nelle restanti tre gare Räikkönen ritornò competitivo, accettando di fare da gregario al compagno Massa ed aiutarlo a conquistare il titolo[26], per cui il brasiliano era ancora in corsa assieme a Lewis Hamilton. Al Gran Premio del Giappone, in Cina e in Brasile concluse quindi con tre terzi posti, utili alla Ferrari solo per la conquista del campionato costruttori[27], poiché Felipe Massa, nonostante la vittoria nel gran premio di casa in Brasile, non riuscì a conquistare il titolo, che andò invece a Lewis Hamilton.
Räikkönen testa la Ferrari F60

La stagione 2009 non si cominciò per niente bene per il finlandese. La Ferrari non era veloce e performante come quella degli anni precedenti e nelle prime tre gare della stagione, in Australia, Malesia e Cina, Räikkönen non riuscì mai ad andare a punti, facendo segnare rispettivamente un ritiro (problemi al differenziale), un quattordicesimo (gli furono montate le gomme da full wet durante l'asciutto ed alla fine ebbe problemi al Kers) ed un decimo posto (ebbe una perdita di potenza del motore all'inizio della gara e problemi di grip).
I primi 3 punti arrivarono con il sesto posto in Bahrain, mentre in Spagna, dove aveva fatto segnare la sua ultima vittoria in Formula 1 nel 2008, si ritirò per problemi di natura idraulica. Il primo podio stagionale arrivò al Gran Premio di Monaco, dove il finlandese chiuse in terza posizione dopo aver perso la pole position a favore di Button per soli 40 millesimi. Nelle successive tre gare, in Turchia, Gran Bretagna e Germania, il pilota finlandese ottenne appena un punto, frutto di un ottavo posto a Silverstone, facendo segnare rispettivamente un nono posto ed un ritiro per la rottura del motore negli altri due Gran Premi. Dal Gran Premio d'Ungheria, nel quale la squadra perse Massa per infortunio, le prestazioni della Ferrari e parallelamente del finnico migliorarono in modo considerevole: già all'Hungaroring Räikkönen conquistò il secondo posto alle spalle di Lewis Hamilton dopo un'ottima partenza. Salì di nuovo sul podio sul cittadino di Valencia, dove giunse terzo al traguardo. La prima vittoria stagionale arrivò nel Gran Premio del Belgio sul Circuito di Spa-Francorchamps, sul quale aveva già vinto tre volte in carriera. Il pilota finlandese, partito dalla sesta posizione, approfittò al meglio della presenza del KERS sulla propria vettura, prendendo la testa della corsa al via e difendendosi dagli attacchi di Giancarlo Fisichella.
Nel successivo Gran Premio d'Italia Räikkönen centrò il quarto podio consecutivo, piazzandosi terzo grazie al ritiro per incidente di Hamilton all'ultimo giro. Nella notturna di Singapore il finlandese interruppe la serie positiva e si dovette accontentare del decimo posto dopo un weekend difficile per le Ferrari.
Nella settimana successiva venne annunciato il suo addio alla scuderia di Maranello, per far spazio al pilota spagnolo Fernando Alonso a partire dalla stagione 2010. Subito si diffuse la voce di un suo ritorno alla McLaren per affiancare Hamilton, considerata dal pilota finlandese l'unica valida alternativa alla scuderia di Maranello, trattativa che poi non si concretizzò.
Nonostante questo aspetto legato al mercato e la scarsa competitività della vettura, il cui sviluppo era stato fermato da tempo, nel Gran Premio del Giappone a Suzuka Räikkönen riuscì a conquistare un quarto posto, tenendo aperta la lotta con la McLaren per il terzo posto nel mondiale costruttori. Al Gran Premio del Brasile il pilota finlandese giunse sesto al traguardo nonostante una collisione con Mark Webber nelle prime fasi di gara e un inconveniente durante il pit stop, quando la sua vettura fu investita dalla benzina persa dalla McLaren di Heikki Kovalainen, ripartito dai box con il tubo della benzina ancora attaccato. Nell'ultima gara della stagione, disputata ad Abu Dhabi, il pilota finlandese non riuscì a far meglio del dodicesimo posto, chiudendo la stagione in sesta posizione con 48 punti.
Kimi Räikkönen
al volante di una Abarth Grande Punto
S2000 durante il Rally di Finlandia 2009
Kimi Räikkönen insieme al suo co-pilota ed amico Kaj Lindström fa il suo debutto nei Rally all'Arctic Lapland Rally il 23 gennaio 2009 con una Abarth Grande Punto S2000 preparata dalla Tommi Mäkinen Racing, con cui finisce 13º. Il 21 febbraio partecipa anche al SM Vaakuna-Rally, tappa del campionato nazionale finlandese, dove conclude al 17º posto. Il 29 e 30 maggio debutta sull'asfalto al Rally della Marca, valido per il Trofeo Rally Asfalto 2010. Anche qui finisce in 17ª posizione. Dal 30 luglio al 2 agosto debutta nel WRC partecipando al Rally di Finlandia. Qui finisce in 15ª posizione e 3º del Gruppo N. Il 18 novembre 2009 il suo manager comunica l'intenzione del pilota di non correre nella stagione 2010 di Formula 1, e il 4 dicembre viene ufficializzato l'accordo per un anno con il Citroën Junior Team sponsorizzato dalla Red Bull, per la quale gareggerà, per 12 gare delle 13 in programma, nel Campionato del mondo rally.
Kimi Räikkönen
impegnato nel Rally di Bulgaria 2010
 a bordo di una Citroën C4 WRC

Il 3 aprile 2010, al termine del terzo rally della stagione, in Giordania, Räikkönen si classifica all'8º posto, diventando così il primo pilota finlandese nella storia (ed il secondo dopo Carlos Reutemann) ad aver conquistato punti iridati sia nel campionato di Formula 1 che in quello Rally. Il 18 aprile al Rally di Turchia conquista il suo miglior risultato nei Rally finendo in 5ª posizione, a 6 minuti e 44 secondi da Sébastien Loeb. Il 13 giugno con la sua Citroën C4 WRC partecipa al Rally della Lanterna conquistando la 2ª posizione, battuto di pochi secondi dal compagno di marca Sébastien Ogier, vincendo la prima prova di tappa ufficiale, Laccio-Torriglia.
Il 22 agosto 2010 durante il Rally di Germania vince la sua prima prova speciale nel WRC, e conclude al 7º posto nella classifica finale del Rally: diventa così il primo pilota di Formula 1 nella storia ad avere vinto una prova speciale del Campionato del mondo rally. Il 18 settembre con la sua Citroën vince il Rallye du Vosgien (a Saint-Étienne-lès-Remiremont, in Francia), a cui partecipa come test in preparazione del Rally di Francia, 11ª tappa del campionato.
Nel 2011:

Dopo varie voci che lo davano una volta al Monster World Rally Team, un'altra alla Mini, un'altra al Citroën Junior Team e anche di un suo ritorno in Formula 1 con la Renault, Kimi Räikkönen spiazza tutti annunciando che correrà la stagione 2011 del WRC con il suo team, l'ICE 1 Racing, con una Citroën DS3 fornita dalla casa francese. Il finlandese disputerà 10 dei 13 rally previsti. Dal 10 al 13 febbraio 2011 partecipa al Rally di Svezia vinto da Mikko Hirvonen.
Kimi si distingue in alcune SS e finisce il rally in 8ª posizione. Dal 24 al 27 marzo partecipa al Rally del Portogallo, terza tappa del WRC vinto da Sébastien Ogier, finendo il rally in settima posizione. Dal 14 al 16 aprile partecipa al Rally di Giordania vinto da Ogier. A causa di una foratura Kimi chiude il rally in 6ª posizione.
Nel 2012:
Ráikkönen alla guida della Lotus E20
nelle prove del
Gran Premio della Malesia 2012

Añadir leyenda

Dopo trattative anche con la Williams, il 29 novembre 2011 fu ufficializzato il suo ritorno in Formula 1 alla guida della Lotus.
Räikkönen tornò alla guida di una Formula 1 il 24 gennaio 2012, in un test organizzato appositamente per lui dalla scuderia sul circuito di Valencia. Il pilota finlandese non iniziò il campionato nella maniera migliore, venendo escluso dalla Q1 nell'inaugurale Gran Premio d'Australia e partendo quindi in diciassettesima posizione. In gara Räikkönen rimontò fino al settimo posto finale. Nel successivo Gran Premio della Malesia il pilota finlandese chiuse nuovamente a punti, tagliando il traguardo al quinto posto nonostante cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio.
Nel Gran Premio di Cina Räikkönen lottò per le posizioni di testa fino alle ultime tornate, quando passò dalla seconda alla quattordicesima posizione finale a causa di un improvviso calo nelle prestazioni degli pneumatici.
Nel successivo Gran Premio del Bahrain il pilota finlandese andò a podio per la prima volta dal suo ritorno in Formula 1, chiudendo la gara alle spalle di Sebastian Vettel dopo essere partito dall'undicesima posizione. Dopo un altro podio nel Gran Premio di Spagna, a Monaco e in Canada Räikkönen fece segnare delle prestazioni piuttosto opache, pur chiudendo in zona punti in entrambe le occasioni.
Nelle cinque gare seguenti Räikkönen ottenne degli ottimi risultati, inserendosi nella lotta per il titolo mondiale. Dopo aver chiuso in seconda posizione il Gran Premio d'Europa e in quinta il Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota finlandese conquistò infatti tre arrivi a podio consecutivi, con due terzi posti in Germania (approfittando di una penalità inflitta a Sebastian Vettel) e in Belgio, e un secondo in Ungheria, che gli permisero di portarsi a 33 punti di distacco dal leader del mondiale Fernando Alonso.
Nel Gran Premio d'Italia il pilota finlandese chiuse la gara in quinta posizione, alle spalle delle Ferrari di Alonso e Felipe Massa. Nei successivi Gran Premi Räikkönen continuò ad andare a punti, non riuscendo però a confermarsi nelle posizioni di vertice e chiudendo in sesta posizione a Singapore e in Giappone ed in quinta nel Gran Premio di Corea.
Nonostante questi risultati non particolarmente brillanti il pilota finlandese risalì in terza posizione nella classifica generale, rimanendo matematicamente in lotta per il titolo mondiale.
Al Gran Premio di Abu Dhabi Räikkönen conquistò la prima vittoria dal Gran Premio del Belgio 2009, dominando la gara dopo il ritiro per problemi meccanici di Lewis Hamilton, fino a quel momento in prima posizione. La vittoria non fu, però, sufficiente a tenere aperte le speranze di conquistare il titolo mondiale, poiché i suoi principali rivali, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, arrivarono subito alle sue spalle.
Nelle ultime due gare della stagione Räikkönen non ottenne risultati particolarmente brillanti, chiudendo al sesto posto ad Austin e addirittura decimo e doppiato nel conclusivo Gran Premio del Brasile. Tuttavia, il ritiro di Lewis Hamilton in quest'ultima occasione gli garantì il terzo posto nel mondiale, con 207 punti.
Nel 2013: 
Rimasto alla Lotus, Räikkönen iniziò positivamente la stagione , conquistando la vittoria ed il giro veloce nella gara inaugurale in Australia, dopo essere scattato dalla settima posizione in griglia. Dopo essere giunto settimo in Malesia, conquista tre secondi posti consecutivi, rispettivamente nei Gran Premi di Cina, Bahrein e Spagna.
Nel Gran Premio di Monaco, mentre si trova al ridosso del podio, al 70º giro Pérez lo tampona: il finlandese è costretto ai box per sostituire una gomma forata. Rientra in pista in sedicesima posizione e quindi fuori zona punti, ma in pochi giri riesce a recuperare e a finire decimo: con questo risultato, porta a 23 le gare consecutive chiuse a punti, e a 40 quelle portate a termine; il pilota scandinavo si trova cosi a una sola lunghezza dal record di Michael Schumacher.
Al Gran Premio del Canada il finlandese, partito undicesimo in griglia, in gara viene anche doppiato, concludendo la corsa al nono posto, che gli permette comunque di eguagliare il primato sopra citato di Schumacher.
Räikkönen 2014 alla guida della Ferrari F14 T al GP di Singapore

Nel 2014 Il ritorno in Ferrari:
L'11 settembre 2013 viene ufficializzato il ritorno di Räikkönen alla Scuderia Ferrari per le stagioni 2014 e 2015.
L'inizio del campionato 2014 non è esaltante per il pilota finlandese: a causa anche di parecchi avvenimenti sfortunati (come a Monaco, dove viene colpito dalla Marussia di Max Chilton mentre era in lotta per il podio), Räikkönen conquista appena 19 punti nelle prime nove gare. In Ungheria sembra ritrovare il feeling con la vettura dopo che, partito dalla diciassettesima posizione in griglia per un errore di strategia del muretto Ferrari, il finlandese rimonta fino alla sesta posizione. Nella successiva prova di Spa-Francorchamps, partendo ottavo in qualifica, chiude al quarto posto la gara dopo aver lottato a lungo per il podio, venendo scavalcato dalla Williams del connazionale Bottas solo nei giri finali; per la prima volta in stagione Räikkönen riesce inoltre ad arrivare davanti al compagno di squadra Alonso.
Nella parte finale di stagione Räikkönen continua a faticare, non riuscendo ad adattare l'assetto della vettura (in particolare dell'anteriore) al suo stile di guida. Il pilota finlandese riesce a cogliere qualche piazzamento a punti, chiudendo la stagione al dodicesimo posto in classifica generale con 55 punti.
Raikkonen al G.P. di Malesia 2015

La stagione 2015: vede il finlandese trovare un nuovo compagno di box in Ferrari, il tedesco Sebastian Vettel. Nel GP d'apertura di Melbourne, Räikkönen è costretto al ritiro per un problema nel cambio gomme al pit-stop. Due settimane dopo, il finlandese si qualifica undicesimo, a causa di una serie di fattori negativi; il giorno dopo la sfortuna continua con una foratura causata da un contatto con Nasr, ma riesce a rimontare dal diciottesimo posto al quarto, grazie anche alla safety car. In Cina bissa il quarto posto, dopo che la safety car gli impedisce di raggiungere Vettel.
In Bahrein chiude 2º dietro la Mercedes di Hamilton, tornando sul podio dopo 25 gare di assenza. Nelle due gare successive conquista un 5º e un 6º posto, rispettivamente in Spagna e a Montecarlo. In Canada a Montreal parte in seconda fila con il 3º tempo, subito dietro le due Mercedes. La prima fase di gara lo vede 3°, poi va in testacoda al tornantino e alla fine arriva 4°dietro al connazionale Valteri Bottas. In Austria si qualifica diciottesimo, anche a causa di un'incomprensione col team (in griglia parte 14º, in merito alle penalità delle Red Bull e delle McLaren). A poche centinaia di metri dal via della corsa perde il controllo della vettura causando un incidente con Fernando Alonso, che causa il ritiro di entrambi i piloti. A Silverstone batte il compagno di squadra Vettel in qualifica per la seconda volta, favorito anche da un lieve problema al fondo patito dal tedesco, ma conclude la gara alle sue spalle in virtù di una strategia differente sul bagnato che lo relega all'ottava posizione finale. Nel Gran Premio d'Ungheria Räikkönen è costretto al ritiro per un problema al motore elettrico, dopo aver occupato la seconda posizione per gran parte della gara.
Il 20 agosto 2015, alla vigilia del Gran Premio del Belgio, la Ferrari annuncia di aver trovato con il finlandese un accordo sul prolungamento del contratto per la stagione seguente,[36] ma arriva solo settimo per un problema in qualifica. Al Gran Premio d'Italia parte secondo ma a causa di un problema al cambio non riesce a partire subito e si ritrova ultimo,riuscendo a rimontare fino al 5º posto. Al successivo Gran Premio di Singapore torna sul podio, ottenendo un terzo posto,dopo aver ottenuto la stessa posizione in qualifica. In quell'occasione completa la festa della Ferrari con Sebastian Vettel, arrivato primo. In Giappone arriva quarto, consolidando la medesima posizione nel mondiale. In Russia conclude la gara in quinta posizione, ma viene penalizzato per un incidente con Bottas, che lo classifica solo ottavo. Nei successivi gran premi Raikkonen colleziona 2 ritiri (negli Stati Uniti e in Messico) per poi tornare a punti nel Gran Premio del Brasile, dove chiude quarto. Conclude la stagione con un podio nel Gran Premio di Abu Dhabi dove chiude al terzo posto, dopo essere partito dalla medesima posizione. Termina la stagione al quarto posto nel mondiale, con 150 punti. Nella stagione ha ottenuto tre podi (1 secondo e 2 terzi posti).
Räikkönen impegnato nel Gran Premio di Spagna 2016
Nel 2016
Nel Gran Premio inaugurale della stagione, in Australia, Raikkonen, virtualmente sul podio nella prima parte di gara, è costretto al ritiro per un problema meccanico.
Torna sul podio in Bahrain, secondo. In Cina, partito in seconda fila, alla partenza viene speronato dal compagno di squadra Sebastian Vettel. Costretto a rimontare dal fondo conclude la gara in quinta posizione. In Russia, quarto appuntamento stagionale, Raikkonen riesce a conquistare il secondo podio stagionale, terminando la gara al terzo posto (dopo essere partito dalla medesima posizione) dietro le due Mercedes di Rosberg e Hamilton.
In Spagna, arriva 2º dietro al neo promosso in Red Bull Max Verstappen, dopo essere partito dalla sesta posizione. Nelle due gare successive, a Monaco e in Canada, arrivano solo risultati deludenti per il finlandese: un ritiro nel Principato di Monaco e un sesto posto in Canada, crollando in quinta posizione nel mondiale.
In Azerbaigian,penalizzato da una strategia troppo aggressiva e una penalità arriva quarto, dopo essere scattato dalla medesima posizione, riprendendosi la quarta posizione in campionato. Ritrova il podio nel Gran Premio  d'Austria, chiuso in terza posizione, alle spalle di Lewis Hamilton e Max Verstappen. Con questo risultato aggancia il compagno di squadra Sebastian Vettel al terzo posto nella classifica piloti, a 96 punti. 
L'8 luglio viene ufficializzato che il suo rapporto con la Ferrari sarà rinnovato anche per la stagione 2017. Nel Gran Premio di Gran Bretagna arriva quinto cercando di limitare i danni, lontanissimo dalla zona podio, dopo un fine settimana difficilissimo sia per lui che per il compagno di scuderia Sebastian Vettel. Nel Gran Premio d'Ungheria arriva sesto, dopo essere scattato dalla quattordicesima piazza per un errore di strategia. A Budapest il finlandese conquista il 43º giro veloce in gara della carriera. In Germania ottiene la quinta posizione in qualifica: al via però il compagno di squadra Sebastian Vettel lo sopravanza e complice la scarsa competività della Ferrari, Raikkonen chiude sesto, mai in lotta per il podio.
In Belgio, a Spa-Francorchamps, riesce a qualificarsi 3° davanti al compagno di squadra, che il giorno successivo lo costringerà al contatto (nel contatto con il finlandese oltre che Vettel è coinvolto anche Verstappen). Raikkonen torna ai box e, durante un controllo alla sua vettura, nasce un principio d'incendio. Kimi è ultimo e doppiato, ma tramite la safety car provocata dall'incidente di Magnussen all' uscita della curva "Eau Rouge" riesce a sdoppiarsi. Durante la gara verrà coinvolto in altri contatti con Verstappen (trovandosi nella situazione di dover frenare in pieno rettilineo per i continui cambi di traiettoria dell'olandese e ad essere accompagnato fuori pista dal diciottenne figlio d'arte). Kimi chiuderà la gara al 9º posto passando dal 4º al 5º posto in campionato.
Nel Gran Premio d'Italia, dopo essere stato a lungo in terza posizione alle spalle del compagno di squadra Sebastian Vettel, entrambi vengono sopravanzati da Lewis Hamilton, che ha una strategia più conservativa: il finlandese chiude quindi quarto. Nel Gran Premio di Singapore, il finlandese, partito dalla quinta piazza, perde il podio causa il pit stop anticipato di Lewis Hamilton, chiudendo così quarto.
Il medesimo risultato si ripete in Malesia, dove la Ferrari non si esprime ai livelli dell'edizione precedente. In Giappone ottiene il terzo tempo in qualifica, ma viene penalizzato di cinque posizioni in griglia per sostituzione del cambio, partendo così ottavo; disputa una buona gara, chiudendo quinto. Negli Stati Uniti, partito quinto, nel secondo pit-stop, la gomma posteriore sinistra non è ben fissata, costringendolo al ritiro. In Messico chiude sesto. In Brasile, dopo essere scattato dalla terza piazza, è costretto al ritiro dopo un incidente sul rettilineo principale.
Ad Abu Dhabi, partito quarto, supera Daniel Ricciardo al via; dopo aver lottato per il podio nella prima metà di gara, viene penalizzato dalla strategia, chiudendo la stagione con un sesto posto, portando a 186 i punti conquistati durante l'anno, terminando sesto in classifica piloti.
Aspettando il 2017

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